(aggiornamento al 19 gennaio 2026)

Quando si parla di contributi per la sicurezza aziendale dobbiamo capire quali bandi sono ancora realmente utilizzabili, a chi si rivolgono davvero e se permettono una pianificazione compatibile con i tempi di una PMI.

Questo articolo nasce proprio da qui.

Offre una fotografia aggiornata delle opportunità ancora sensate per le PMI del Friuli Venezia Giulia che stanno valutando investimenti in allarmi, videosorveglianza e sistemi di controllo, senza rincorrere scadenze già passate o misure pensate per altri soggetti.

C’è un punto fermo da chiarire subito: non tutti i bandi sulla “sicurezza” sono pensati per le PMI.
Molti avvisi pubblici prevedono importi troppo bassi, tempi troppo stretti o sono rivolti soprattutto ai privati. Per un’azienda che deve organizzare interventi, fornitori e budget, questi fattori fanno la differenza.

Camera di commercio

Un riferimento concreto, oggi, è il contributo attivato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia per le imprese di Trieste e Gorizia. Si tratta di un bando specifico per gli impianti di sicurezza aziendale, finanziato con risorse regionali e pensato in modo esplicito per le PMI e gli studi professionali del territorio.

Il contributo riguarda impianti di allarme e sistemi di videosorveglianza, con la richiesta di almeno una telecamera esterna. La copertura è a fondo perduto, fino a un massimo di 15.000 euro per impresa, su spese regolarmente documentate. La scadenza è fissata al 2 marzo 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi, ed è uno degli elementi che rende questo bando ancora interessante: consente di pianificare l’intervento senza dover correre.

Chi vuole approfondire trova il testo completo del bando e la modulistica direttamente sul sito della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, nella sezione dedicata ai contributi regionali delegati. Qui trovi il link.

INAIL

Accanto ai bandi locali, vale la pena guardare anche a una misura nazionale che, pur non essendo dedicata solo agli impianti di sicurezza, può diventare molto rilevante per le PMI. È il Bando ISI 2026 promosso da INAIL, che ogni anno finanzia progetti finalizzati a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il bando è aperto a imprese di qualsiasi settore e dimensione, comprese le PMI del Friuli Venezia Giulia. Gli interventi ammessi riguardano la riduzione dei rischi per i lavoratori e includono tecnologie, impianti e sistemi coerenti con gli obiettivi di prevenzione. In questo quadro possono rientrare anche sistemi di sicurezza aziendale, a patto che siano inseriti in un progetto strutturato e motivato.

Il contributo può arrivare fino al 65% a fondo perduto, con un massimale di 130.000 euro. Il calendario ufficiale sarà pubblicato entro il 27 febbraio 2026, mentre l’apertura delle domande è prevista nei mesi successivi. È importante sapere che si tratta di un bando competitivo: non basta installare un impianto, serve un progetto ben costruito e preparato prima dell’apertura della procedura. Le informazioni ufficiali saranno disponibili sul portale INAIL, nella sezione dedicata al Bando ISI 2026. Qui il link.

Infine una nota sui bandi comunali. Anche in Friuli Venezia Giulia esistono contributi promossi dai singoli Comuni per la sicurezza, ma nella maggior parte dei casi hanno importi contenuti, scadenze molto ravvicinate o sono pensati principalmente per i privati. Per una PMI che deve programmare un investimento aziendale difficilmente rappresentano una leva strategica.

 

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