Devo necessariamente far eseguire opere murarie per installare un impianto di sicurezza?
No. Le soluzioni via radio (wireless) permettono di realizzare un impianto completo anche in assenza di predisposizione, senza rotture o tracce nei muri. Grazie all’esperienza dei nostri tecnici, quando serve è possibile cablare anche tastiere e sirene pur senza una predisposizione preesistente.
È possibile comandare il sistema antifurto quando si è fuori casa?
Sì. L’impianto si gestisce da remoto con una semplice chiamata, un SMS o l’app per iOS e Android. Da smartphone puoi attivare e disattivare l’allarme, gestire i programmi di inserimento e consultare tutti gli eventi registrati dalla centrale, in piena sicurezza.
Se va via la corrente l’impianto si spegne?
No. Una batteria tampone mantiene l’impianto operativo per il tempo previsto dalla normativa tecnica di riferimento. Se l’impianto è dotato dei moduli di comunicazione (PSTN-GSM e TCP/IP), ricevi inoltre un avviso via SMS ed e-mail sia in caso di mancanza di corrente sia quando la batteria si sta scaricando.
Posso inizialmente far realizzare un impianto “base” e poi ampliarlo successivamente?
Sì. I nostri impianti sono progettati in modo modulare e scalabile: puoi ampliarli e aggiornarli in qualsiasi momento, aggiungendo sensori e funzioni man mano che cambiano le tue esigenze.
Stiamo ristrutturando casa: è costosa la predisposizione?
In fase di ristrutturazione conviene predisporre l’impianto. Si può progettare un impianto filare con percorsi dedicati, separati dagli altri (luce, antenna, telefono), raggiungendo tutti i punti desiderati senza installazioni a vista. Il costo della sola predisposizione è marginale ed è ampiamente ripagato al momento dell’installazione delle apparecchiature. Anche in questa fase la buona progettazione, calibrata sulle esigenze reali, fa la differenza.
Quanto costa un impianto per il mio appartamento?
Non esiste un prezzo unico, perché ogni impianto è dimensionato sull’abitazione e sulle esigenze di chi ci vive: numero di accessi da proteggere, metratura, presenza di giardino o piani, livello di protezione desiderato. Per dare comunque un’idea concreta, per un appartamento di 80-120 mq un impianto di allarme wireless ben progettato si colloca indicativamente tra 2.500 e 3.500 €. La cifra esatta la definiamo con un sopralluogo gratuito. Trovi i range completi per ogni tipo di struttura nella nostra guida su quanto costa un impianto antifurto a Udine.
La sirena scoraggia i ladri?
È un buon deterrente, ma da sola non basta. Per sfruttare davvero l’impianto conviene integrarlo con i sistemi di comunicazione dell’allarme (PSTN/GSM/UMTS/TCP-IP): così vieni avvisato in tempo reale di ogni evento, con la possibilità di allertare più contatti contemporaneamente attraverso canali diversi.
Ho un animale domestico in casa. Come evito i falsi allarmi?
In due modi, spesso combinati. Con una corretta programmazione si possono attivare solo alcuni settori dell’impianto: ad esempio i sensori perimetrali mentre l’animale è libero in casa, e tutti i sensori quando l’abitazione è vuota. In più esistono sensori “pet immune”, che distinguono un animale di piccola taglia da una persona. La soluzione migliore è limitare all’animale una zona precisa e usare lì questo tipo di sensori.
È facile disabilitare o neutralizzare un antifurto senza fili?
Se l’impianto è progettato e installato con competenza e con componenti di qualità, no: neutralizzare un antifurto via radio non è facile. Gli attacchi teoricamente possibili — e comunque poco probabili — sono sostanzialmente due. Il primo è copiare il segnale del telecomando: alcuni sistemi datati, ormai fuori commercio, usavano segnali radio semplici che potevano essere “letti” e riutilizzati; i sistemi attuali usano crittografia avanzata e questa tecnica non è più praticabile. Il secondo è interferire con i sensori: per le stesse ragioni, con i sensori radio odierni è sostanzialmente impossibile, e gli impianti installati da aziende specializzate come la nostra hanno sistemi anti-sabotaggio che segnalano qualsiasi disturbo nella comunicazione tra centrale e sensori.
I dispositivi via radio di un antifurto sono dannosi per la salute?
No. I dispositivi via radio di un impianto antifurto trasmettono per brevissimi istanti e con potenze molto basse: nell’ordine di 10 milliwatt, circa 200 volte inferiori a quelle di un telefono cellulare. L’esposizione è quindi del tutto trascurabile e ampiamente entro i limiti previsti dalla normativa.
Quanto durano le pile che alimentano i sensori senza fili? Come faccio a sapere quando devo cambiare la batteria di un sensore senza fili?
Dipende dall’uso: un sensore su una finestra aperta di rado può arrivare a diversi anni, mentre uno su un varco aperto di continuo (tipico di un’attività commerciale) dura meno. Va ricordato che nei sistemi wireless i sensori restano attivi anche a impianto spento, quindi consumano comunque. Come buona regola pratica conviene sostituire le batterie anticipatamente ogni 3 anni. In ogni caso non resti mai senza preavviso: un impianto ben fatto ha una tastiera (a display o touch) che segnala con largo anticipo quando una batteria va cambiata.